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Stiamo entrando nell’Era dell’Acquario: la nuova età dell’Oro

Ogni 2.150 anni circa abbiamo una nuova Era astrologica. Non parlo di Era antropologica ma bensì quella identificata nel significato simbolico delle costellazioni astrologiche e nelle caratteristiche dei segni zodiacali.

La congiunzione Giove – Saturno che avremo a fine dicembre il 21 per l’esattezza al solstizio, rappresenta per la tradizione astrologica la morte o la nascita di un nuovo re, collocata nella undicesima casa quella dell’Acquario.

Di sicuro il 2021 non sarà un anno silenzioso e ci accompagnerà negli anni a venire in un importante cambiamento energetico che avverrà con l’entrata nell’Era dell’Acquario, stimata dagli astrologi il 21 dicembre 2020.

L’Era dell’Acquario anticiperà la fine di un modo di pensare vecchio e la nascita di un pensiero nuovo, scevro da violenza e portato all’Amore. Ci vorrà molto tempo ma il cambiamento è già iniziato!

Una cosa che sappiamo, tuttavia, è che occorrono circa 200-300 anni per passare gradualmente da un’età all’altra. E proprio ora, stiamo passando dall’Era dei Pesci all’Era dell’Acquario.

Possiamo già assistere alle influenze che sta producendo l’Acquario. I progressi tecnologici, la scienza e Internet sono i marchi di fabbrica uraniani dell’Acquario e sono già tra noi. L’informazione che con questi mezzi noi percepiamo può essere terribile per la confusione che porta (e qui c’è ovviamente chi se ne approfitta vedi chi ci governa e una dittatura mondiale che ci governa) e al contempo ci solleva nel quotidiano della vita di tutti giorni regalandoci confort di ogni genere.

Il problema è che l’uomo economicamente ha cercato di farsi la vita sempre più comoda e ciò ci ha autocostretto ad allontanarci dal significato della vita. L’Era dell’Acquario in questa epoca ci invita a tornare alla terra e a godere di ciò che ci può regalare in termini di “salute” fisica e di conseguenza mentale.  È un periodo in cui meditare, entrare in noi stessi è fondamentale per contrapporsi alla perdita dell’intuito che sarà una conseguenza drammatica di internet! Quindi la meditazione sarà propedeutica alla conservazione “sana” della nostra mente. L’eccessivo pragmatismo porta alla follia!

L’obiettivo finale dell’Era dell’Acquario è la libertà e la liberazione individuale da qualsiasi forma di prigionia materiale, fisica e spirituale.

Dopo esserci liberati dal karma collettivo dell’umanità durante l’Era dei Pesci, che ora sta volgendo al termine salutandoci con il coronavirus, stiamo gradualmente iniziando a costruirci sempre più la nostra libertà individuale (Acquario) allontanandoci dalle costrizioni velenose che ci tentano di dare.

Non a caso Urano continua la sua opera nella seconda casa per liberarci dalla falsa ideologia del denaro che abbiamo raccattato in un’Era piena di dipendenze e di desideri incomprensibili, di comodità e lassezza che ci hanno avvelenato.

Comunque io sento che una specie di rivoluzione francese è in arrivo legata come quella alla scarsità del cibo.

I potenti del mondo sono stati individuati e saranno abbattuti. Niente teste decapitate, sarà molto più semplice: ci sono amici invisibili che ci daranno una mano. Tutte le nostre guide energetiche, gli Angeli, l’energia, la nostra fede e la nostra esperienza anche delle nostre memorie storiche ci aiuterà a svoltare la situazione.

Cosa possiamo aspettarci dall’Età dell’Acquario?

Proviamo a trovare le risposte guardando anche le età precedenti. Prima dell’Età dei Pesci, avevamo l’Età dell’Ariete e prima l’Età del Toro, avevamo l’Età dei Gemelli e così via. Abbiamo qualche documentazione risalente all’età del Leone, neolitico (dal 10.800 a.C. all’8.600 a.C.).

Si pensa che l’Età del Leone fosse la “Grande Età dell’Oro”. Fu allora che finì l’Era glaciale e il clima iniziò a riscaldarsi. “Warming up” = Sole (Leone).  La visione che possiamo abbracciare di Atlantide, grazie alle informazioni raccolte da medium, canalizzatori e veggenti, ovviamente avvallati da dati scientifici è quella di una civiltà avanzata, fondata da un popolo spiritualmente evoluto, che inizialmente fu capace di vivere in amore e pace con il Pianeta Terra.

La grande Età dell’Oro dell’umanità nella quale, anche se per breve tempo rispetto alle migliaia di anni dall’inizio della sua esistenza (40.000 a.c.) si riuscì a realizzare la stretta comunione tra la Madre Terra, gli esseri umani, la flora e la fauna e le energie dell’Universo, nella Legge dell’Uno. Un modo di vedere la vita attuale che è quello del mondo olistico.

Le culture del mondo durante questo periodo adoravano il Sole, il sovrano del segno del Leone. Gli dei e le divinità solari erano venerate e anche il culto del gatto (ve lo ricordate nella cultura egizia?) divenne prevalente.

L’amore era il linguaggio di comunicazione utilizzato da ogni creatura vivente. La nostra coscienza era illuminata da una chiara visione dell’esperienza di questo pianeta pieno di spiritualità. Ognuno era consapevole del proprio potenziale di luce come “seme stellare” incarnato, con la precisa intenzione di essere e manifestare amore, mettendo al servizio del pianeta e della comunità i propri unici talenti.

La legge della vibrazione e della luce era vissuta, sperimentata e conosciuta da tutte le comunità tribali e ci si adoperava per costruire con le proprie azioni e i propri talenti opere di rara bellezza, costruite attraverso l’applicazione delle sacre leggi dell’armonia della natura. Questo meraviglioso mondo era quello di Atlantide nel suo momento più glorioso. E a questo periodo possiamo riferirci nell’immaginare la nostra nuova Era con tutto ciò che di positivo, meraviglioso, illuminato ci sarà e che sarà il proseguimento di questo periodo di altissima consapevolezza.

Non possiamo co-creare fluidamente con la coscienza dell’Universo se non allineiamo i nostri disegni divini con i nostri talenti reali e con un piano evolutivo scelto dal nostro sé.

Per arrivare fino a lì occorre liberare la nostra “antica” saggezza rientrando in connessione con il progetto originario di vita su questo pianeta.

La Nuova Età dell’Oro è alle porte, è arrivato il momento di ricordare ciò che è stato e di ripartire con fiducia e amore.

Età del Cancro (8600 a.C. al 6500 a.C.)

L’Era del Cancro era quello della “Grande Madre” e del culto della “dea”. Il periodo è quello dell’alto neolitico con le statuette della voluttuosa Dea Madre. Le statuette femminili aurignaziane (40.000 anni fa) in pietra, osso, avorio, sono state segnalate in varie località europee comprese tra l’Atlantico e la Siberia: in Italia, in Germania, in Francia, Russia…

In queste statuette sono accentuate le parti connesse con la maternità, mentre la testa e gli arti sono appena abbozzati (seni, natiche, vulva) La cultura matriarcale era al suo apice.

In questo periodo gli esseri umani hanno iniziato ad occuparsi dell’agricoltura che ha permesso loro di costruire case, “addomesticare” e stabilirsi (casa e famiglia sono i simboli del Cancro).

Il Cancro è un segno d’acqua e questa età è stata preceduta dai Grandi Diluvi, come rappresentato da molteplici miti e storie, ad esempio l’Arca di Noè o l’Epopea di Gilgamesh.

Età dei Gemelli (dal 6500 a.C. al 4000 a.C.)

Durante questa età, gli esseri umani hanno iniziato a sviluppare il loro intelletto, così come le lingue e la comunicazione scritta. Siamo sempre nel neolitico.

L’Età dei Gemelli è anche il periodo in cui le persone hanno iniziato a muoversi e commerciare sia mestieri che idee tra tribù e culture diverse.

Da questo periodo giungono miti e storie sui “Gemelli” (Adamo ed Eva, Caino e Abele o Enki ed Enlil i fratelli sumeri).

Il Giardino dell’Eden è un mito dell’Era dei Gemelli. Una volta che Adamo ed Eva assaggiarono il frutto dell’”albero della conoscenza”, quando “si accorsero” di essere nudi e furono poi cacciati dall’Eden.

Il messaggio della storia di questo periodo ormai considerato storico è che con una maggiore consapevolezza (intelletto / Gemelli) avvengono scelte e conseguenze di queste scelte.

Prima dell’Era dei Gemelli, durante l’Era del Cancro,  la coscienza umana Era tribale, non individualista.

È solo con l’Età dei Gemelli che gli umani hanno iniziato a percepire la realtà attraverso la dualità, ad esempio la separazione tra soggetto e oggetto / Gemelli; qui è nata la coscienza individuale.

Età del Toro (dal 4000 a.C. al 2000 a.C.)

L’Era del Toro è contestuale all’”invenzione” del ​​denaro e delle banche. Ricordiamo che Roma è al culmine della sua espansione e così altri popoli del bacino mediterraneo. L’Astrologia è già in voga presso i nobili del tempo, gli astri sono sempre stati studiati dagli albori dell’umanità.

Il denaro e la ricchezza sono diventati i fattori chiave per la crescita durante questa età.

Gli esseri umani hanno migliorato l’agricoltura che ha portato allo sviluppo delle città e a un tipo di vita più stabile e meno nomade.

Il culto del Toro potrebbe essere visto in molte culture durante quel periodo così come il culto degli spiriti della natura e delle dee della fertilità e qui ritorniamo nel concetto del femminile sacro e ai riti della dea Osiride (Antico Egitto).

Età dell’Ariete (dal 2000 a.C. alla nascita di Cristo)

La tranquillità generale osservata nell’Età del Toro alla fine si è conclusa: l’Età dell’Ariete è l’inizio dei movimenti militari organizzati. La guerra c’è sempre stata, l’uomo nasce con la mente malata, come giustamente, a mio parere dicono i buddisti, e successivamente nell’arco della vita, attraverso opere di gentilezza e meritorie, guariscono e si preparano ad entrare in un’altra vita.

Già da tempo si parla di reincarnazione e i faraoni già da molto tempo si fanno seppellire con arredi e corredi pronti a sbarcare su un altro pianeta (?) forse o comunque nuovamente sulla terra.

La mitologia diventa incentrata sull’eroe, raffigurante l’eroe guerriero che conquista la sua strada verso la gloria.

I miti legati ai pianeti entrano piano piano nel nostro DNA. Gli astrologi valutano il cielo e conferiscono importanza al passare delle stagioni.

La storia di quest’epoca ci ha lasciato le leggende di eroi e guerrieri: Mosè, Ercole, Spartaco, Alessandro Magno.

Gli dei maschili sfidano le divinità femminili (oihmé) molto potenti all’epoca e il matriarcato fu sostituito dal patriarcato.

Un archetipo particolarmente importante dell’Età dell’Ariete era Mosè. Mosè condannò l’adorazione del “vitello d’oro” il simbolo del Toro  simbolicamente “dichiarando” la fine dell’Età del Toro e l’inizio dell’Età dell’Ariete.

Inoltre, Mosè ha anche parlato di ciò che giunge a noi, una volta che l’energia dell’Ego viene incanalata attraverso azioni eroiche. La morte dell’Ego era un prerequisito per trovare la “Terra Promessa” una metafora della trascendenza dell’Era dei Pesci.

Il processo di individuazione dell’Età dell’Ariete è stato necessario; è così che noi umani abbiamo sviluppato il coraggio. Tuttavia, una volta che l’energia Ariete corrispondente a “io davanti a tutti” è stata incorporata nella nostra coscienza, per la progressione spirituale era indispensabile entrare in una Era appunto quella dei Pesci.

L’agnello di Dio che fu sacrificato alla nascita di Gesù fu la fine simbolica dell’Era dell’Ariete e l’alba della Nuova Era dei Pesci.

L’età dei Pesci si estende dall’anno 0 al 2000.

Dopo 2000 anni di guerre e di mostruosità a vari livelli era necessario un approccio diverso.

Quando è emersa l’Era dei Pesci, l’umanità ha compreso che lo sviluppo dell’ego dell’Età dell’Ariete, non era sufficiente e che l’ego deve essere incanalato attraverso qualcosa di più grande.

L’età dei Pesci ha introdotto i concetti di resa, compassione, gentilezza, carità, empatia e sacrificio.

L’ideale dell’eroe guerriero dell’Era dell’Ariete si è evoluto nell’ideale trascendente del Santo. L’Era dei Pesci è stata l’Era delle grandi religioni del mondo: giudaismo, cristianesimo, islam, induismo e buddismo.

Come in ogni epoca astrologica, il simbolismo animale è sorprendentemente letterale.

Il simbolo dei cristiani è il pesce.

I discepoli di Gesù erano pescatori.

Al centro degli insegnamenti di Gesù (e di altri capi religiosi) c’era l’idea che dovremmo amarci l’un l’altro perché siamo tutti “uno” e perché odiare qualcuno significa odiare se stessi.

Gesù iniziò l’era dei Pesci con il suo sacrificio; fu attraverso il sacrificio che i nostri “peccati” furono mondati.

I Pesci infatti sono collegati ai simboli dei “peccati” o “bagagli karmici” con l’opportunità di essere liberati e riscattati da questi attraverso la consapevolezza e l’accettazione.

Il simbolo dei “Pesci” sono due pesci che nuotano in direzioni diverse sono legati insieme da un cordone ombelicale. Questa immagine è un simbolo per “l’ego” e per “l’anima” che hanno progetti diversi ma fanno parte dello stesso “tutto”.

Lo scopo più alto dell’Era dei Pesci è capire che la separazione è solo un’illusione e che possiamo diventare “di nuovo interi” quando riconciliamo l’Ego e l’Anima o le parti YIN e YANG della nostra psiche.

Questo processo di riconciliazione non è facile ma è solo quando troviamo la nostra unità interiore, che saremo in grado di entrare nell’Era dell’Acquario con consapevolezza.

Età dell’Acquario (2000-4000)

Finché l’ego è separato dall’anima, non avremo libertà e non ci sarà progresso che è la manifestazione superiore dell’Acquario, ma avremo invece divisione e continueremo a tentare di utilizzare macchine (armi, robot o Internet) per giustificare o la scelta dell’”ego” o la scelta dell’”anima”.

Tuttavia, prima o poi, alla fine di questa ‘battaglia cosmica’, quando riconcilieremo lo YING e lo YANG e alla fine di tutto ciò troveremo un “nuovo Rinascimento”  o il trionfo dei valori più alti insiti nel segno dell’Acquario: fratellanza, conoscenza , intelligenza, innovazione avremo uno stato di consapevolezza immenso.

Mentre ci spostiamo dall’Era dei Pesci all’Era dell’Acquario, impareremo che ogni individuo è importante, non una massa amorfa facile da manovrare.
(Era dei Pesci).

Ognuno di noi nasce per una ragione e tutti possiamo portare il nostro contributo allo sviluppo della società. Ognuno di noi può rendere il mondo un posto migliore.

L’Acquario è il segno opposto del Leone.
Il Leone è ciò che ci rende unici. Il Leone è il creatore, il leader. L’Acquario porta le qualità uniche del Leone al “livello successivo” inserendole in un contesto più elevato.

“Io o me” diventa la rappresentazione obsoleta del “Noi” affinché si possa creare qualcosa di molto più spirituale con la somma degli sforzi individuali. Ma ovviamente per arrivare a “Noi” dobbiamo riconoscere le qualità uniche di ogni persona.

 

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