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I livello di Reiki: energia e guarigione

Reiki aiuta sia i principianti che i ricercatori di lunga data nel cammino spirituale. Sia che tu decida di farne un’esperienza di vita imparando l’auto trattamento oppure facendoti fare delle sessioni individuali o provando entrambe le soluzioni questa energia guaritrice ti aprirà a livelli più alti di coscienza.

Il Reiki non ha dogmi religiosi, ma se hai una fede particolare, ho visto rafforzare il rapporto della persona con la sua fede. Per me, essendo cresciuta cattolica, ho sempre creduto in Dio, ma non ho mai veramente sentito la sua presenza nella mia vita finché non ho incontrato Reiki e da lì tutta una serie di incroci incredibili che hanno rafforzato la mia fede cristiana e non solo (parlo delle filosofie buddiste e induiste).

Sono riconoscente perché lavorare con questa energia mi ha dato molte opportunità di sentire la vicinanza di Dio tutti i giorni: sento infatti che ha rafforzato la mia fede e il mio collegamento con la Coscienza Divina. Sono finalmente connessa con l’universo, il creatore, lo spirito, Dio e tutto ciò che è sacro per me!

C’è uno scopo divino per ogni essere umano ed è nostro compito capire quale. Reiki ha la capacità di immetterti sul tuo percorso autentico, lasciandoti più connesso. Nel mio caso aprendomi le porte a nuovi modi di vivere, centrati sul cuore che non avrei mai saputo altrimenti che fossero esistiti. Spiritualmente, il Reiki può avvicinarti alla tua fonte e illuminare il tuo futuro conducendoti ai massimi benefici per giungere al tuo sé migliore.

Questa “energia universale della forza vitale” è innata in tutti e ha solo bisogno dell’intenzione di attivarsi per ricevere. Attingi al tuo sé divino, aumenta la tua consapevolezza e vai avanti sapendo che c’è un percorso intenzionale che ti aspetta dopo il conseguimento del I livello.

Molte persone sul pianeta stanno subendo l’ascesa planetaria. Ciò significa che le persone si stanno svegliando alla loro vera entità spirituale. In parole povere, stiamo imparando a vivere con il nostro cuore! Siamo davvero esseri divini che hanno un’esperienza terrena. Il Reiki può aiutare la progressione della tua anima qui sulla terra rimuovendo le energie che ti trattengono.

I nostri chakra fanno parte del nostro corpo sottile e la maggior parte di queste “ruote” (significato sanscrito di chakra) corrono lungo la spina dorsale. Sono come centri di potere energetico che assorbono e distribuiscono energia in tutto il corpo. Ognuno dei tuoi chakra alimenta e sostiene aspetti della tua vita e del tuo corpo.

Pensa ai chakra come a lavoratori felici e desiderosi che trascorrono la giornata a prendersi cura, gestire e organizzare ogni aspetto della tua vita. Per esempio. C’è un chakra il cui ruolo è prendersi cura della propria carriera, un chakra che si prende cura della tua abbondanza, uno che ti assicura di riposare bene e di divertirti.

Ci sono 7 chakra principali che corrispondono al plesso nervoso e alle ghiandole endocrine nel nostro corpo fisico. I primi tre chakra nel nostro corpo fisico a volte hanno una cattiva reputazione, dominano il sé inferiore quei tabù di cui non parliamo cioè di soldi, di sesso, della passione amorosa, del piacere, della famiglia, della sicurezza materiale, del potere, della sensualità, dei nostri confini quelli necessari alla nostra sopravvivenza, alla vergogna e al senso di colpa, alla paura, alla relazione con il nostro corpo, al nostro diritto di essere qui, alle nostre emozioni non avvertite da nessuno (neanche da noi) e sepolte nel profondo del nostro corpo per citare alcuni aspetti.

Quanto più progrediamo con il sistema Reiki l’energia diventa più depurata con una una frequenza più sottile. L’energia e la sua frequenza si coniugano con la tua manifestazione più vera e sono collegati all’essenza spirituale. Queste sono qualità, come il vedere panorami di vita più ampi e le loro manifestazioni, sentirsi interconnessi a tutti gli aspetti della vita, parlare con la nostra verità al cuore, l’ascolto attivo, la connessione con lo spirito / le fonti / il mondo superiore / i nostri Maestri / gli Angeli ecc.

Questi sono i chakra che vogliamo aprire e trattare già da subito quando iniziamo questa pratica spirituale.

C’è bisogno di equilibrio (che è sempre in movimento) tra i Chakra superiori e quelli inferiori. Essere bloccati tra i chakra alti e quelli bassi non ci porta da nessuna parte. Se siamo bloccati nei chakra inferiori diventiamo incapaci di andare avanti o guarire e siamo spaventati della nostra fragilità. Se invece siamo bloccati nei chakra superiori siamo incapaci di far nascere le nostre idee creative, non sappiamo in che direzione andare, il nostro terzo occhio, l’ipofisi del sesto chakra, ci porta a fare scelte poco soddisfacenti.

Mentre percorriamo la strada dell’autoguarigione e dello sviluppo personale, è importante tornare alla totalità: l’equilibrio tra luce e oscurità, inconscio e coscio, il superiore e l’inferiore.

Nessuno dei due è buono o cattivo, migliore o peggiore dell’altro. Sono solo diversi ma ognuno nutre un aspetto diverso del nostro essere.

I chakra sono influenzati dal modo in cui interagisci con le situazioni, le persone e i luoghi della vita a livello fisico, mentale ed emotivo. I tuoi chakra raccolgono e assorbono energia e informazioni e quei piccoli “lavoratori dei chakra” che ho menzionato prima prendono tali informazioni e le memorizzano.

Quando i chakra sono in equilibrio e in armonia tra di loro, noi siamo più aperti e sensibili alla vita, possiamo ascoltarci, agire in base all’allineamento, avere un più profondo senso di gratitudine, avere compassione per noi stessi, possiamo affrontare le sfide della vita in modo diverso.

Quando sono sbilanciati, possiamo trovarci bloccati in vecchi schemi, persi nelle nostre emozioni, difficoltà ad andare avanti e il giudice interiore che governa il nostro dialogo interno, ci porta in fondo al burrone senza darci speranza.

Devo insegnarti a riequilibrare i tuoi chakra…. vivere una vita basata sulla crescita della tua anima, sulla tua evoluzione. Questo non è l’unico obiettivo: impareremo sempre, ravviveremo le vecchie ferite e rivendicheremo di più la nostra vera natura e piena vitalità. Riscopriremo chi siamo e torneremo a quel meraviglioso bambino che vive dentro di noi sempre, in nostro bambino interiore.

Ogni piccolo passo avanti nella guarigione e comprensione di noi stessi ci consente di far risplendere un altro aspetto della nostra energia dell’anima, della nostra vera natura nella nostra vita e nel mondo.

Un piccolo riconoscimento nel chi siamo può avere un impatto enorme di sicurezza e gratificazione nella nostra vita.

Immagina se una di quelle tue devastanti voci critiche interiori improvvisamente finissero abbracciando quella meravigliosa creatura che sei. Immagina quanta energia positiva finalmente ci sarebbe dentro di te per essere reindirizzata ad un altro aspetto della tua vita, della tua famiglia, delle tue relazioni. Immagina come cambierebbe la tua vita senza quella voce che ti dice “non sei amato” sarebbe una conquista enorme! Quindi ricorda che i piccoli passi possono ottenere grandi risultati.

Possiamo dunque usare i chakra come guida per la nostra autorealizzazione.

Ogni chakra lavora insieme ad altri – fanno parte di un intero sistema. I chakra non si limitano a “chiacchierare” l’uno con l’altro, ma alimentano e trasmettono informazioni da e verso i nostri organi, il nostro corpo endocrino, il nostro sistema scheletrico, il nostro corpo fisico, mentale ed emotivo e il nostro corpo spirituale.

Parliamo di aprire il tuo chakra del cuore come se fosse solo una questione di pensarlo. Per consentire l’apertura del nostro chakra del cuore, potremmo aver bisogno di sentirci al sicuro (radice), potremmo aver bisogno di sapere che è necessario parlare onestamente delle nostre relazioni (gola), potremmo avere bisogno di permetterci di provare le emozioni, il dolore, oppure l’amore, per consentire loro di liberarsi, potremmo aver bisogno di imparare come stabilire confini sani nella nostra relazione e anche come rispettare i nostri partner (plesso solare). Lo stesso vale per altri aspetti della nostra vita: ogni chakra può contenere un aspetto di energia ad esso correlato.

All’interno del nostro corpo energetico c’è il flusso di energia che parte dalla Terra (I chakra) e che va alla Sorgente (VII chakra) che è chiamato il percorso ascendente della Liberazione Spirituale. Lo vedo come un ascensore che ti solleva dal denso, terreno, prendendosi cura dei dettagli basici della tua vita e spostandoti verso le questioni della mente e dello spirito.

C’è anche il flusso di energia dalla Sorgente (VII chakra) alla Terra (I chakra) attraverso il corpo che è chiamato il percorso discendente della manifestazione terrena. Vedo questo come la capacità di portare i doni della nostra pratica spirituale nella vita quotidiana: far nascere le idee creative, ascoltare la guida spirituale e l’ispirazione che da lei riceviamo per renderlo terreno.

La corrente ascendente inizia dal primo Chakra e sale attraverso il corpo passo dopo passo verso una consapevolezza sempre maggiore, ottenendo una crescente libertà dalle limitazioni del mondo fisico. Ci permette di risvegliare nuove possibilità e liberarci da comportamenti costrittivi o compulsivi. Se questa corrente di energia viene bloccata, potresti non essere in grado di liberarti, il che significa che sei e sarai limitato da schemi restrittivi o distruttivi che si traducono poi in problemi di salute, dipendenze o attività compulsive.

Ricordati: ricevi energia da chi ti circonda sotto forma di informazioni, emozioni, amore o tocco.

I blocchi non sono qualcosa di cui avere paura né significano che c’è qualcosa che non va in te. Ognuno ha i suoi “blocchi” sia che ne siano consapevoli o meno. I blocchi sono semplicemente energia che si è accumulata nel tuo corpo e non si sta muovendo come dovrebbe: potrebbe essere un’emozione, una convinzione, l’abitudine di essere in quella tale maniera, uno schema di pensiero. È come tanti nodi su una corda. Un nodo non è né buono né cattivo, è solo lì, un nodo. Quando diventiamo consapevoli di quel nodo, possiamo lasciarlo com’è o scioglierlo. Lo stesso con l’energia. Non è né buona né cattiva, è solo energia. Quella parte di te si concentra sulla tua guarigione e la tua compassione.

Alcuni “blocchi” ci supportano fino a quando non raggiungiamo un punto nella nostra vita in cui quel modello o quel modo di agire non è più favorevole al modo in cui desideriamo vivere la nostra vita. Brené Brown definisce la vergogna come la sensazione o l’esperienza intensamente dolorosa di credere che siamo imperfetti e quindi indegni di amore e appartenenza – qualcosa che abbiamo sperimentato, fatto o che non siamo riusciti a fare, ci rende indegni di connessione con gli altri.

IL CHAKRA DEL CUORE. Per esempio, se tratteniamo il nostro dolore e non ci permettiamo di sostenere la nostra sofferenza in modo terapeutico, questo può legarci al passato ancora una volta. È come una ferita che non guarisce. Può essere il dolore della morte di una persona cara, il dolore della fine di un lavoro o di una relazione, il dolore raccattato in qualche passaggio della nostra vita, ma non affrontato, non abbiamo parlato abbastanza con questo dolore, non abbiamo pianto per lasciarlo andare via, erimane nella nostra vita ad ostacolare le nostre scelte.

IL CHAKRA DELLA GOLA. Con quali bugie manipoliamo? In quali bugie crediamo? Sono le piccole bugie che diciamo a noi stessi, le bugie che acquisiamo dal nostro condizionamento e dalla nostra società, bugie ai nostri genitori o al partner per farci “grandi ai loro occhi” le bugie che diciamo quando abbiamo paura di dire la nostra verità e le piccole bugie bianche subdole.

IL TERZO OCCHIO. Come accennavo in precedenza, è normale che le persone che iniziano a camminare sul sentiero del risveglio desiderino aprire il loro terzo occhio. Lo consideriamo solo come un centro psichico, ma è anche il luogo in cui l’ego spirituale diventa più forte. È lì che come ricercatori spirituali possiamo metterci su un piano più elevato di quelli che non sono “risvegliati”; noi pensiamo di essere migliori di “altri”, ne sappiamo più di “altri”, che abbiamo realizzato più di quelli che sono “addormentati”. Giudichiamo le persone per non essere “sveglie” come dovrebbero, consapevoli, pensiamo che tutti dovrebbero salire su questo treno spirituale e quindi vedere gli altri come persone dalle quali abbiamo bisogno di “proteggerci” poiché con loro ci sono vibrazioni “inferiori”. Questo chakra è un luogo di chiarezza, di concentrazione, dove possiamo accedere ad un’immagine più ampia, cioè a un sentimento interconnesso per tutta la vita considerando il divino l’uno nell’altro.

IL CHAKRA DELLA CORONA. Tutto può diventare un attaccamento – il risultato di una sessione di guarigione, i nostri successi, le nostre esperienze spirituali, cose materiali, luoghi, amore, partner. Gli attaccamenti possono creare sofferenza e drammaticità, come ciò che accade quando le cose cambiano. L’attaccamento mantiene la nostra mente piena di sofferenza, di possesso, di materialità, questo chakra dovrebbe contenere la nostra libertà intellettuale e spirituale è anche un’antenna che ci rende capace di affidarci a Dio totalmente.

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